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"Per volontà dell'Impero, vi dichiaro tutti in arresto per aver trucidato una squadra intera di Alte Guardie, per favoreggiamento e complicità con il pluriomicida Nero Gomez, per pirateria e intralcio alla giustizia. Ma visto che mi sento buona, oggi, accetto il vostro parlé. Datemi Nero ADESSO e tutto vi sarà perdonato."

Vera Handorien, figlia di Erodes Handorien III, era una nobile handoriana e aspirante membro della Eurus Septima. Venne uccisa da Jocelyn dei Draghi al Bivio delle Correnti.

Descrizione

Gracile di aspetto ma non di carattere, Vera incontrò la contessa di Zefiro quasi per caso, ma venne presto scoperta: il suo scopo era uccidere Nero Gomez, appena entrato a far parte dell'equipaggio, come vendetta di ciò che fece a suo padre; il pirata affondò la Royal Majesty bruciando vivi i membri dell'equipaggio.

Dopo il fallimento del suo piano di infiltrazione, la ragazza entrò in combutta con Ulfrid von Trier, anch'egli in combutta contro Nero dopo che questi aveva dato fuoco al Palazzo del Governatore sterminando la sua famiglia. Come segno di fiducia, il governatore diede lo Stocco a lama rapida dei Von Trier a Vera, che si rivelerà essere fondamentale per incastrare l'ex-governatore nel processo a suo carico.

Nella Battaglia dei Grandi Pirati, dove Nero distrusse tutti i pirati rivali che volevano ucciderlo per reclamarne il titolo, Vera attese il momento propizio di debolezza della Jocasta per assaltarla; la Cercascogli del capitano Besnik Aghendor arrivò in suo soccorso ribaltando la situazione, e infine, disobbedendo all'ordine di cattura, Jocelyn dei Draghi uccise Vera in un singolar tenzone durato un colpo soltanto.