Advenit Ventum Orientis Wiki

Lo stato di Vaudemont si trova nel nord-ovest del Continente Occidentale. Confina ad est con Elon e ad ovest con l'impero Handorien.

Descrizione

Vaudemont è un florido regno stretto tra una catena montuosa chiusa ad arco ed un golfo marittimo coronato da un arcipelago di piccole isolette rocciose completamente disabitate.

La linea costiera è sabbiosa, di una fine sabbia durata, morbida al tatto, intervallate da alcuni irregolari affioramenti rocciosi, scogli che partono dalla spiaggia e penetrano per qualche centinaio di metri nel mare. Tali scogli sono stati parzialmente utilizzati come struttura naturale di supporto per le lunghe banchine cui stanno ancorate le barche dei numerosi pescatori. La presenza dell'arcipelago, infatti, garantisce un mare calmo, ma comunque pescoso e costituisce anche una difesa naturale all'ingresso nel golfo, dal momento che le isole nascondono rocce sommerse ed invisibili ad occhio nudo: l'approccio al golfo richiede quindi molta cautela o, preferibilmente, la conoscenza del percorso ideale, particolarmente complesso per le navi di grandi dimensioni. Ciò ha permesso che Vaudemont, nonostante le ridotte dimensioni geografiche e, di conseguenza, la popolazione limitata nel numero, non sia mai stata assalita con efficacia dal mare. Alle due punte del golfo e nel mezzo dell'arcipelago sono stati eretti dei fari, che fungono anche da torri di avvistamento sul mare. I grossi navigli commerciali sono incrociati da navi di segnalazione, che trasportano timonieri esperti, il cui compito è proprio quello di condurre le imbarcazioni straniere oltre la coltre di isole.

Sulla costa si affaccia Malmerois, porto principale, maggiore centro urbano e capitale della Contea, un grosso insediamento commerciale e politico, stretto attorno al Palazzo della Eterna Primavera, originariamente un presidio militare (Fórt Alamaire), poi trasformatosi in una residenza di governo elegante e raffinata, in cui le sale del potere vanno fianco a fianco con gli appartamenti della Famiglia signorile.

Il resto della città, costruita su di una ordinata asse perpendicolare di strade che si intersecano in ampi incroci, all'interno del reticolo circolare delimitato dalle alte mura merlate, è un pregevole esempio di urbanistica moderna, attenta alle esigenze igieniche, alla pulizia ed alla vivibilità: sotto le case, scorrono canali interrati connessi alla superficie da tombini e da pozzi e pozzetti di scolo, una rete fognaria che sfocia nel mare da alcuni scoli bloccati da grate corazzate. I punti di scarico sono lontani dalle zone più densamente popolate.

Le zone circostanti la città sono campi ad alta coltivazione, che sfruttano il paesaggio di soffici colline, tagliate da lenti fiumi, per garantire alla capitale tutto l'approvvigionamento di cui necessita. I prodotti alimentari principali di Vaudemont sono cereali, vino, formaggi ed olio, derivati dalle placide condizioni dovute alla regione da un clima mite, i venti marittimi bloccati dalle alte isole. Le piogge sono frequenti nel periodo primaverile, mentre gli inverni sono brevi e leggermente nevosi. Altri prodotti di alta esportazione sono lana e cotone, sia grezzi che filati: la seconda città della Contea è, infatti, una piccola isola urbana a carattere manifatturiero, sorta sulle rive del principale fiume locale, lo Specchioargento. Originariamente, Ramés, questo il nome dell'insediamento, era una tenuta locale di una piccola famiglia di tenutari, che tentarono la sorte lanciandosi nella produzione di secondo livello. Oggi, due secoli dopo il lascito di quel tentativo è un Borgo fortificato centrato su due grossi filatoi ed una serie di laboratorio sartoriali, posto a circa quaranta chilometri dalla capitale. Le due città sono collegate dal Sentiero ďOcra, la strada primaria del paese, lastricata da ciottoli giallo-marroni e che temine ai monti. Ma la principale arteria di comunicazione e commercio è proprio lo Specchioargento, l'unico fiume navigabile di tutta Vaudemont.

Allontanandosi dalla capitale, lungo le principali vie di comunicazione, costantemente pattugliate dalla Guarnigione e mantenute in funzione dall'Ordine dei Genieri, il territorio si configura in una dolce successione di campi coltivati sulle pianure verdi e sui morbidi declivi, che si vanno via via innalzando verso la zona pedemontana. Il terreno coltivato è mischiato all'incolto, in una alternanza che permette pastorizia, raccolta della legna e caccia; quest'ultima è regolamentata solo nella misura della preservazione del Falco Imperiale del Vaudemont, una variante autoctona particolarmente apprezzata per la falconeria.

Spostandosi sempre più a ridosso dei monti, incastonato su di una piccola collina solitaria circondata da rigogliosi boschi, si trova il gioiello della regione, la fortezza solitaria di Chateaux-Blanc.

I leggendari giardini Chateux-Blanc

Chateux-Blanc

Il castello, che prende il suo nome dalle chiare pietre con cui venne eretto, è una vasta residenza signorile corazzata da alte mura che lo circondano su tutti i lati, tranne per una piccola fascia, dove l'edificio fuoriesce da un costone roccioso. Il cestello, sede preferita della famiglia regnante, è considerato inespugnabile, anche perché protetto da antichissimi incanti fatti intessere nella notte dei tempi.

Ma l'attuale edificio non è il primo a portare quel nome, perché, originariamente, durante la colonizzazione della regione, la famiglia feudale incaricata della esplorazione e conquista del territorio, fece erigere un primo fortilizio in legno bianco presso la foce dello Specchioargento, più o meno dove ora si trova la capitale. Questo edificio fortificato si chiamava Chateaux-Blanc au la Maire: quando esso fu abbattuto per costruire il successivo edificio signorile, il nome venne diviso proprio tra l'attuale Chateaux-Blanc e l'antico Fort Alamaire, da cui deriva anche l'attuale nome gentilizio (pare che, come si deduce da alcuni diplomi imperiali, il cognome dinastico originario fosse d'Antoine, attualmente incorporato ope legis nella dicitura e nello scudo familiare).

Chateaux-Blanc è un piccolo stato nello stato, mantenuto rigoglioso da una tassazione indipendente, che beneficia di una preziosa miniera di argento scavata nella roccia della contigua catena delle Guelmòn. Il castello è approvvigionato da un fitto reticolo di piccoli villaggi, di mansi e di fattorie indipendenti, particolarmente impegnati a rifornire le esigenze della famiglia Comitale, della servitù, della guarnigione e della cosiddetta Corte Estiva, cioè la compagine delle famiglie signorili che mantengono pressoché costantemente in loco una rappresentanza di rampolli, figlie in età da marito e ambiziosi cortigiani.