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Situata nel punto più fortificato della città, affaccia sul mare ed è costituito da un grande torrione in un cortile a sua volta circondato dalle mura esterne con un unico portale che dà sulla piazza tra Via dei Mercanti ed il porto. Il torrione è costituito da otto piani concentrici al centro del quale c'è un enorme pozzo al quale si accede solo dal piano terra o dall'ottavo piano.

Darsena della Loggia

Darsena della Loggia

La darsena della Loggia è quel tratto di porto che parte dalla porta orientale delle mura capoventuresi e termina in corrispondenza dell'anfratto sotto il torrione della Loggia.

L'intero molo è un luogo molto movimentato durante le ore di luce, che diventa invece semi-deserto al calar delle tenebre; uniche eccezioni sono le ronde con fiaccola della guardia cittadina e qualche marinaio ubriaco lasciato a marcire accanto agli ormeggi. Proprio sotto al promontorio in corrispondenza del bastione si ergono sul molo i capannoni di legno ornati dala bandiera azzurra con la bussola stampata sopra, un complesso di piccoli edifici in legno di architettura semplice e aperta odorosi di pece e legno ammuffito, nella quale gli uomini del Capo Carpentiere lavorano alacremente immersi tra assi di legno, chiodi e impalcature d'ogni sorta.

Nascosto dietro a una serie di baracche c'è uno spazio ricavato scavando qualche decina di metri quadri di promontorio, una piazzola fuori dalle banchine di legno dove le navi vengono portate per essere smontate e riparate; sul pavimento sono montate alcune giunture d'acciaio che fungono da guide per i carrelli che portano le imbarcazioni fuori dall'acqua.

Cortile Esterno

Ospita le stalle e gli allenamenti mattutini delle sentinelle della Loggia.

Mura

Le mura della Loggia circondano il cortile e si uniscono al torrione in prossimità del mare, e sul punto opposto, alle mura cittadine di Capo Ventura. Il portale attraverso quale è possibile accedervi è costantemente sorvegliato dalle guardie, e si apre usando una leva meccanica nella postazione di guardia nei pressi della grata.

Piano Terra

Atrio

Atrio della Loggia

Nel piano terra c'è l'atrio, un ampio spazio sovrastato da un grande soffitto a vele; un camino scalda l'ambiente, di fronte al quale sono sistemati tavolini con poltrone a gruppi di tre-quattro, dove spesso i Pionieri di passaggio trascorrono il tempo a chiacchierare tra una missione e l'altra e non è raro trovare giornali, libri o oggetti dimenticati dai più sbadati su un bracciolo di una sedia a dondolo o sul camino in pietra.

Proprio sopra il camino sono appesi i quadri delle spedizioni precedenti e accanto ad esse lo statuto originale della Loggia firmato da Morris Burglar in persona.

Accanto l'ingresso, una scultura orrenda a forma di ascia composta da oggetti arrugginiti messi insieme, che reca una targa indicante colui che l'ha forgiata, "Barut l'Artista". In fondo alla sala c'è una rampa di scale che procede verso i piani superiori e due porte; quella a destra conduce nei sotterranei, quella a sinistra al pozzo gravitazionale.

Pozzo gravitazionale

Pozzo Gravitazionale della Loggia

Il pozzo gravitazionale è una lunga rampa di scale al centro del torrione alla cui base sussiste un mosaico circolare sulla quale è inciso un glifo. Quando il Primo Incantatore lo decide, può attivarlo con una parola di comando che fa levitare fino all'ultimo piano coloro che vi passano sopra. La scala porta ad ogni piano della Loggia fino all'ultimo.

Sotterranei

Sotterranei della Loggia

Segrete

I sotterranei ospitano la parte meno frequentata del torrione: le prigioni. Spesso sono per la maggior parte vuote, ma c'è sempre qualche guardia di ronda in mezzo all'odore di urina e umido nei lunghi corridoi.

Guardiola nei Sotterranei della Loggia

Le celle sono spoglie e marce, chiuse da pesanti grate di ferro che resistono alla ruggine nonostante l'usura. Fiaccole occasionali illuminano spazi isolati, ma raramente qualche guardia decide di spingersi di ronda oltre i primi venti metri, anche se la rete sotterranea si estende per almeno il triplo della grandezza.

In fondo al corridoio c'è una una sorta di guardiola semi-abbandonata che in origine doveva servire per il custode di quei sotterranei; è da molto tempo che non ci abita nessuno e funge da armeria provvisoria.

Primo piano

Il primo piano della Loggia è quasi interamente dedicato alla parte amministrativa; qui risiedono gli uffici di contabilità, la sede della Colombaia e la Sala Grande.

Sala Grande

Sala Grande della Loggia

La Sala Grande è un luogo extra-dimensionale dove si tengono le cerimonie più importanti; sulla grande porta di legno esterna sono affissi annunci e informative della Loggia.

Le voci di corridoio tra i Pionieri mormorano che questa stanza sia oltretutto la dimora di numerosi spiriti di ex-membri deceduti con onore, che benedicono e proteggono la torre dagli influssi malevoli esterni. Non si sa in realtà se è realmente così o se si tratta solo di un'altra fantasiosa storia da marinai.

La maestosità della stanza è qualcosa di fuori dal comune. Il pavimento è cesellato di larghe mattonelle lucide e levigate, di fattura completamente diversa rispetto alla pietra grezza delle pareti della torre; il tappeto rosso di lana ricamato taglia in due metà simmetriche la stanza, circondato da un centinaio e più di banchi di legno di rovere esposti a gradoni in diverse file. In fondo, tre troni, uno dei quali più in alto degli altri, che dà le spalle ad una bilancia obliqua simbolo di giustizia divina secondo alcune vecchie leggende del mare. L'intera sala è priva di torce: sono le pareti stesse ad emanare luce e tepore. Vessilli della Loggia sono appesi in ogni dove, e i passi di chi vi cammina sono seguiti dall'eco doppio, a volte anche triplo.

Ci sono delle balconate in fondo alla navata centrale, ma non si riesce bene a capire come vi si accede, tanta l'enormità del complesso. Sono secoli che il suolo che state calpestando adesso ha ospitato fior fior di esploratori; che da quegli stessi troni Kerberos e prima di lui antichi Gran Maestri hanno dichiarato l'innocenza e la colpevolezza di governatori, pirati e sovrani. Se si guarda in alto, a metri e metri d'altezza, un mappamondo perfetto del continente occidentale è stampato sul soffitto, oltremodo dettagliato; le illustrazioni più pittoresche - navi, mostri marini, nubi e tempeste - si muovono dolcemente...o forse è solo un'illusione ottica? Chi guarda potrebbe perdere ore a capirlo.

Colombaia

La colombaia è un luogo poco frequentato se non dagli hin messaggeri; la stanza ospita animali messaggeri - colombe, corvi, falchi pellegrini, perfino alcuni pseudodraghi - che portano notizie della Loggia in giro per il continente.

Secondo piano

Cucine della Loggia

Mensa

Sala Pranzo della Loggia

Il secondo piano è la sede della mensa della Loggia.

Deserta per la maggior parte del giorno, si riempie ad ora di pranzo e cena e possiede la stessa allegria che si trova alla Taverna del Cigno ma senza gli inconvenienti dei manigoldi che abitano l'osteria di via dei mercanti. In fondo alla sala, oltre il bancone, c'è la cucina gestita dalla mezzelfa Miranda, al cui servizio ci sono una squadra di ragazzini dei quartieri bassi che si guadagnano la giornata come garzoni.

Dal Terzo al Settimo piano

Alloggi

Dal terzo al settimo piano sussistono gli alloggi dei Pionieri. Sebbene siano tutti uguali nella forma semi-trapezoidale concentrica rispetto al corridoio del torrione, ognuno è libero di sistemarlo come meglio crede.

Ottavo piano


All'ottavo piano risiedono le stanze del Consiglio Ristretto. Il corridoio inizia partendo dalle scale del pozzo gravitazionale che dà sul laboratorio della Prima Incantatrice Naesala Ertoris, alla quale si accede con una parola d'ordine telepatica conosciuta solo da lei o bussando sulla grande porta sovrastata da radici d'ottone animate. Successivamente si trova la stanza del Capo Armiere e del Mastro Carpentiere, che è tuttavia inutilizzata; il primo è risaputo che possiede una villa poco fuori città mentre il secondo è ancora proprietario della Cattedrale, dove possiede la sua stanza personale. Procedendo più avanti, sulla sinistra si trova la stanza di Kilash Fuinur, il figlio mediano di Kerberos nonché Quartiermastro della Loggia.

In fondo al corridoio dell'ultimo piano, infine, risiede la stanza di Kerberos, il capogilda. L'enorme porta di mogano è sormontata da una spessa architrave di pietra sul quale campeggia una frase scolpita: Omnia Fert Aeatas, "il tempo porta via tutto". Il motto della famiglia Fuinur.

Stanza di Kilash

Ufficio di Kilash

La stanza di Kilash è sempre molto disordinata e lo si trova perennemente al suo interno intento a firmare moduli, compilare lettere o ancora più spesso addormentato tra le pile di documenti burocratici che aumentano di giorno in giorno. Varcata la soglia, regna la penombra assoluta a causa delle poche candele e delle tende pesanti su ogni apertura verso l'esterno. I più si orientano a memoria attraverso il mobilio fuori posto, gli oggetti ammucchiati e le zone d'ombra; chi abita quella stanza da letto/ufficio/ripostiglio pare non uscire dalla sua tana da eoni. Le pareti sono occupate da librerie enormi pienae di carte sistemate alla rinfusa che fanno da sfondo ad una grossa scrivania di ciliegio occupata da altrettanti fogli di carta; ai lati, ancora pile di documenti, sacchetti, oggetti bizzarri e quant'altro.

Laboratorio di Naesala

Laboratorio di Naesala

Nella stanza della Prima Incantatrice aleggia sempre il profumo di incensi e pungenti aromi floreali, insieme ad una patina di fumo annebbia i colori già tenui che adornano la sala, di cui il viola è predominante: parte dai tendaggi, alle rifiniture dei centritavola, al colore del divanetto sulla sinistra di fronte alla quale un tavolino di vetro ospita una teiera di metallo nerissimo e un contenitore di ceramica lilla ornato da disegni d'edera e alloro nella quale sono conservati i famosissimi biscotti saramariani al gusto di pistacchio.

La stanza è piena di gingilli, candele, libri e mobilio antico.

Sul fondo della stanza, dietro al tavolo abitato da alambicchi, pestelli e sfere di vetro, una parete intera è riservata ad un mobile di legno bianco pieno di cassetti larghi pochi centimetri dai pomelli d'oro, privi di etichette alcune, dalla quale Naesala tira spesso fuori piccoli oggetti magici e ingredienti d'ogni forma e sostanza.

Stanza di Kerberos

Ufficio di Kerberos

L'ufficio oltre l'architrave incisa dal motto della famiglia Fuinur è un salottino non troppo sofisticato, perfettamente in ordine occupato da un unico inquilino.

Dalla finestra sul lato destro della stanza si vede l'intero panorama capoventurese, mentre dietro la scrivania - ordinata e semivuota la maggior parte del tempo - ci sono alcune cornici di quadri vuote e una pila di vecchie copie dellle Cronache di Capo Ventura.

Tralasciando qualche oggetto di decoro impersonale appeso ai muri, come un piatto decorato rappresentante il golfo capoventurese o una mappa del Continente Occidentale, la stanza dà la sensazione di appartenere a tutti e a nessuno. Non ci sono ritratti, o oggetti particolari. Nulla salta all'occhio, in un ambiente elegante ma totalmente neutrale.

Tetto

Nel corridoio dell'ottavo piano c'è una scaletta di servizio che porta sulle mura e permette di arrivare sul tetto del torrione. Anche se nominalmente non è vietato salirci, pochi conoscono l'ubicazione di queste scale, nascoste da una porta di pietra. Giunti in cima si gode della vista di tutto il promontorio sul quale sorge la città, dove è possibile scorgere il faro di Punta Alice a nord e la sagoma enigmatica della Cintura d'Onice ad Est.