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Renda è una città di Degah Bur, la prima in cui la Eurus Septima approda.

Descrizione

La città di Renda - se di città possiamo parlare: con tutto quel verde e quall'architettura non-funzionale, pur essendo di dimensioni ragguardevoli, la città non ospiterà più di seicento abitanti. Il posto è davvero pulito, e non vedi niente che possa assomigliare a un castello, o a un palazzo più grande degli altri. L'unico edificio degno di nota si erge in posizione sopraelevata, dietro il porto occidentale; una chiesa con i simboli di Pelor che stona un po' di stile e colori con l'ambiente circostante. Sembra essere molto più recente rispetto alle altre costruzioni, non avrà più di vent'anni. Lo stile è misto: ad un'occhiata rapida, la pianta è identica a quella della Cattedrale di Capo Ventura - miniaturizzata, ovviamente - ma le rifiniture sono Vaudemontiane. A Sandrine piacerebbe non poco.

La fauna del luogo è standard: gabbiani, gatti randagi dal pelo lucidissimo, qualche topo - anche questi meno disgustosi del solito! Peppino si accascia sul fogliame profumato di una plumeria pulendosi il pelo con i fiori. Troppo tempo con Sandrine lo stanno facendo diventare vanitoso!

Non ci sono piante nuove, non nelle immediate vicinanze; noti però che è tutto molto rigoglioso.

La temperatura è mite nonostante la pioggia. L'isola deve trovarsi in un angolo meteorologicamente splendido per la flora selvatica.

[...]

Di luoghi caratteristici in città ne trovi diversi: la Chiesa di Pelor, dove ogni cittadino si reca per porre gli omaggi al dio della benevolenza ad ogni ora del giorno; il Parco degli Oleandri, dove invece il santuario a Elhonna protegge la città dalle intemperie, abitato da cervi addomesticati sacri alla dea; la taverna di Reginald, che viene citata più volte come punto di riferimento per i piani urbanistici; la statua di ser Ignace il Gigante, di fattura recente, dedicata ad uno dei paladini di Blake che ha messo d'accordo la colonia di giganti marini a est dell'isola. Il ponte infestato sulla strada verso Surio, che ospitava l'ectoplasma di un guerriero aasimar antico, poi "messo a riposo" dai paladini arrivati in città.

La tua passeggiata prosegue verso i quartieri teoricamente più poveri, che poveri non sono. Non te lo saresti aspettato, che i contadini e i pescatori portano vestiti e sono curati allo stesso modo di Reginald, un mercante. Osservi il cibo: gli allevamenti, le colture e la pesca emanano aura magica, ma non ne riesci a comprendere la natura né la provenienza.
Randal osserva Renda al suo arrivo su Degah Bur


Lasci la nave per i moli, affollati di pescatori che tessono le reti per l'uscita odierna. I gesti sono diversi da come te li aspetteresti; seguono movenze differenti, estranee, che percorrono una strada fatta di azioni parallele a quella che ti è stata insegnata da giovane, ma che egualmente giungono al traguardo. Non sapresti dire se la tecnica dei pescatori aasimar è migliore o peggiore di quella umana. Impararla ti richiederebbe altri dieci anni.

Ciò che non manca in ogni angolo della città sono i militari scesi dalle grosse navi che oscurano l'orizzonte meridionale. Ti seguono, ti osservano da sotto gli elmi corazzati. Ogni tuo passo è monitorato. Difficile per un uomo dai capelli rossicci come te ambientarsi in un'isola in cui sono tutti biondi platino. Gente di un certo fascino, poi: perfino i pescatori sono vestiti con abiti dignitosi - sicuramente migliori dei tuoi - e sono tutti, TUTTI, ragazzi e ragazze, vecchi e bambini, splendidi di viso e di corpo. Non c'è una cozza manco a pagarla a peso d'oro. Rischi di distrarti più di quanto puoi permetterti.

In porto, se escludiamo la Speranza e i velieri che v'inseguivano ancorati al largo, trovi solo barchette a remi di poco conto. Renda è una cittadina che non sembra disporre di una forza navale propria, né ha navi civili - diresti mercantili, se solo esistesse il commercio su quest'isola - ancorate in porto. E' il paradiso di ogni marinaio in pensione: quiete, mare e belle ragazze.

Il tuo giro in città prosegue verso le salite che avete percorso per giungere alla locanda di Reginald; la planimetria è abbastanza semplice, radiale rispetto alla piazza centrale che ospita la statua di bronzo di un umano in piena armatura. C'è un'incisione sulla base in duplice lingua. Superati i geroglifici degaburiani, ecco quello che leggi:

"A Ser Ignace prescelto dai Giganti, per onestà e valore, colui che unificò i clan rivali e diede loro una casa. Gli Aasimar di Degah Bur onorano la sua impresa e ne raccolgono i frutti."

...ti viene il dubbio che se gli Aasimar vi lasciano vitto e alloggio gratuito è perché vi considerano degli eroi al pari di coloro che facevano parte della Maestrale Quarta. Chissà come la prenderanno quando scopriranno che siete cuochi, cantori, marinai uno più strano dell'altro...

La chiesa di Pelor di fronte alla statua raccoglie diversi fedeli anche a quest'ora del mattino. I cittadini di Renda sembrano normalissimi sotto ogni aspetto, tranne che uno in particolare: non ci sono guardie cittadine. Riconosci l'armatura dei soldati, ma sono tutti equipaggio dei velieri bianchi, scesi a terra con le scialuppe. Il resto della popolazione vive in perfetta armonia.
Fortunale passeggia per Renda
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