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Deneb, vero nome Occhio Bianco che Scruta la Notte, è un Pioniere della Loggia di Capo Ventura.


Descrizione

Un Tabaxi alto e snello, un fisico con una muscolatura nella media, non imponente, ma sicuramente tonico e scattante. L'espressione sul volto è quella di chi sa sempre qualcosa in più degli altri (lui quanto meno ne è spesso convinto). All'orecchio sinistro manca la parte finale, ma non chiedetegli com'é successo, tende a metterlo di cattivo umore. Indagatori occhi verdi e un naso curioso completano il volto, su cui il bianco campeggia dal naso fino al collo, andando a perdersi sul petto, diradandosi a poco a poco.

Indossa pantaloni di cotone crudo monocromatici, altrimenti quando sceglie stoffe più pregiate, non disdegna complesse fantasie ad impreziosirli. La casacca, generalmente smanicata, segue lo stesso criterio dei pantaloni, dando l'idea che indossi una tuta, mentre per materiali più pregiati, questa solitamente è bianca, con qualche leggero arabesco a richiamare il colore primario dei pantaloni. La fascia in vita è usata come accessorio, portaoggetti, tasca e fodero.

Sul braccio destro, all'altezza del bicipite, un bracciale in argento, istoriato in maniera tale da dare l'idea di un cielo stellato, con una pietra bianca, lattiginosa e opalescente a simboleggiare la stella che illuminò la notte della sua nascita - è un regalo dei suoi genitori da cui non si separa mai.

Tranne per alcune eccezioni, predilige essere scalzo.

Qualcuno lo definirebbe una testa calda, ma non è così. Non è che vada a cercarsi guai, è che difficilmente fa qualcosa per evitarli. È un gran chiacchierone.

Antefatto

Nel territorio a sud della città di Kulan, dove il deserto lascia spazio a distese timidamente verdeggianti, una fitta vegetazione costiera e una sorgiva di acqua dolce, si trova il villaggio del clan dell'Onda Dorata, Duna Blu.

All'interno della rupe, sul braccio centrale della "W" è stato costruito un faro, questo per sfruttare le caratteristiche naturali uniche della stessa. Le infiorescenze di alcune alghe che crescono sulle pareti interne della rupe le danno il nome. Queste infatti riflettono la luce, amplificandola.

Come ogni clan Tabaxi che si rispetti si fa tutto internamente, senza dover chiedere aiuto ad altri, ci sono valenti artigiani in tutti quei settori che la gestione di uno snodo commerciale richiede. È grazie a questa mentalità che "L'occhio bianco che scruta la notte" o "Bianco", cresce affinando le sue abilità manuali e non solo. Si perché al faro si accompagna la nascita di un porto e la possibilità di rifornirsi di acqua potabile è fondamentale, che tu voglia viaggiare per mare o per terra.

Cresciuto immerso in un turbinio di racconti, chiacchiere, voci, leggende e dicerie varie, queste non hanno fatto altro che alimentare la sua naturale curiosità. I genitori "Quattro foglie sul ramo" o Foglia e "Caldo vento dei granelli" o Vento hanno cercato di farlo rimanere con le zampe per terra, ma mentre aiutava il padre a costruire navi o la madre a controllare bolle di carico e documenti di via, fantasticava su tutto questo.

È cosi che negli anni affina quei tre fondamentali che lo definiranno come individuo, carpentiere, doganiere e sopratutto chiacchierone. Si perché dove non arriva con le mani, tenta di sopperire con la lingua. In fondo le taverne nei porti sono piene di individui pronti a spergiurare tutto e il contrario di tutto, quindi perche non approfittarne? Siccome mischiare lavoro e piacere non è mai una bella idea, lascia per il tempo libero quelle che sono le sue passioni, ovvero le donne e i dadi. E come detto prima in un porto e uno snodo di carovane non mancano entrambi.

Durante una delle tante notti passate con una gentil donzella sulle gambe, un bicchiere mezzo pieno sul tavolo e i suoi dadi "fortunati" nella mano, manda per stracci un importante carovaniere, che ovviamente non prende benissimo la cosa, ma tant'é, si sa che al gioco può succedere. Qualche mese più tardi viene a sapere da un amico che Fhaulk, il carovaniere, in qualche modo ha scoperto l'inganno e che si trova già sulla tratta per fare ritorno al villaggio.

Fortunatamente per Bianco, in quelle serate non usa mai il suo vero nome, ma sfortunatamente l'orecchio sinistro mozzato e la macchia bianca su petto e mento lo rendevano particolarmente riconoscibile e così l'alternativa rimasta era solo una. Messi al corrente i genitori, che reagirono come due che stavano aspettando questo momento da tempo e raccolte le sue poche cose si imbarcò sul primo mercantile che prendeva il largo per le terre esotiche di oltremare, avrebbe finalmente vissuto tutte quelle avventure di cui aveva sempre sentito parlare.

In viaggio

La Bisaccia di Bronzo del capitano Noah è il vascello della salvezza, per Deneb. Lavora come mozzo per qualche giorno, e riceve dal capitano due oggetti particolari: l'Armatura del Corsaro e gli strani occhiali da sole del capitano.

O almeno doveva esserlo; durante il viaggio verso Capo Ventura, il brigantino della Loggia viene assaltato dalla Fortuna dell'Imperatore, la nave ammiraglia dei Mastini d'Avorio. Il loro obbiettivo è il carico di Kenku nascosti nella nave, che segretamente il capitano sta portando in salvo.

Durante l'assalto, un colpo fortunato di Deneb riesce a ferire la nanbo dei Mastini, la potentissima strega Nefertari, che in risposta distrugge la nave condannando a morte coloro che si trovano in quelle acque infestate da mostri. L'intervento provvidenziale della Incubo, con Elle Thorn e Jevlan a bordo riesce a salvare Deneb e a portarlo in salvo.

Capo Ventura

Deneb trascorre un po' di tempo in intimità con Elle prima di essere coinvolto dalla Loggia in uno dei piani di Kerberos per garantirgli l'immunità: farne un eroe di propaganda per scoraggiare i Mastini. Viene nominato Pioniere ed è l'unico del gruppo a mantenere la carica dopo i tafferugli avvenuti durante la riunione del Consiglio Ristretto. Partecipa all'assalto della Biancospino ed è la sua sciolta parlantina a convincere definitivamente Francis de la Court a pubblicare un articolo strategico sul giornale locale.

Dati di Gioco

  • Scheda [D&D5e][1]