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Megara è un semipiano situato a metà tra il Piano Materiale e quello Onirico. Nell'Oceano d'Oriente è anche nota con il nome di Cuore dei Sogni.

Descrizione

Questo luogo ha diversi accessi, scoperti nel corso del tempo da Fen'Harel.

  • L'incantesimo Aprire/Chiudere, se usato sulla gemma del Sagittario posta sulla sommità del Fenadhal, trasporta fisicamente l'utilizzatore a Megara.
  • L'artefatto dell'Arconte Jaboris delle Stelle è capace di teletrasportare qualcuno nel Cuore dei Sogni.
  • Alcuni incantesimi di teletrasporto planare permettono di raggiungere questo luogo, premesso che se ne conoscano le coordinate.
  • Esiste un passaggio nascosto nell'Oceano d'Oriente.

Storia

"Vago per l'Oblio catturando Spiriti da migliaia di anni, cercando di prevenire la formazione di nuovi Arconti. Li ho rinchiusi in una prigione nel Cuore del Sogno, un posto a metà tra il piano onirico e quello materiale, sull'isola che gli antichi elfi chiamavano Megara; e per molto tempo le cose sono andate bene...fin quando una nave con vele verdi e un capitano immortale ha deciso di iniziare a liberare i miei prigionieri per arruolarli nella sua malefica ciurma. Kilagas mette a rischio tutti noi con la sua infinita avidità! Ha liberato molti Spiriti che ora vagano per queste terre infinite."

Fen'Harel iniziò a utilizzare il Cuore dei Sogni per intrappolarvi dentro gli Spiriti che tentavano di attraversare il Velo usando i loro Veri Nomi. Numerosi vi furono rinchiusi e in rari casi ospitò anche i loro Arconti, condannati all'eterna prigionia, come Garman degli Oceani.

Spedizioni della Loggia

Kilagas Fuinur riesce a trovare questo posto grazie a Xoranos, e vi recluta Garman. E' anche qui che inizia a liberare gli Spiriti dalla loro prigionia, attirando l'attenzione di Fen'Harel, che in quel momento si trovava nel Continente Occidentale.

Randal Ridley e Sandrine Alamaire visitano questo posto in sogno, ed è qui che Randal espelle Simikiel della Vendetta e diviene il nuovo Arconte del Focolare.

Prigione

Prigione di Megara

"Dormite miei compagni, sacrificati per il bene supremo. Credemmo di esser sempiterni signori del giudizio e di tutte le cose, arroganti raggiungemmo la Sventura e cademmo. Questo è il destino: immenso il potere, immensa la maledizione."
- Iscrizione, probabilmente opera di Fen'Harel
Megara è il luogo dove risiedono diversi Spiriti, i più antichi dei quali sono i sei che appartenevano ai compagni del Temibile Lupo durante il primo viaggio verso Feronia. Il regno di ognuno di questi è un semipiano nascosto nel Piano Onirico.

Asbeel della Rovina

"Incontrai un viandante di una terra dell'antichità,

Che diceva: “Due enormi gambe di pietra stroncate

Stanno imponenti nel deserto…

Nella sabbia, non lungi di là,

Mezzo viso sprofondato e sfranto, e la sua fronte,

E le rugose labbra, e il sogghigno di fredda autorità,

Regno di Asbeel

Tramandano che lo scultore di ben conoscere quelle passioni rivelava,

Che ancor sopravvivono, stampate senza vita su queste pietre,

Alla mano che le plasmava, e al sentimento che le alimentava:

E sul piedistallo, queste parole cesellate:

«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,

Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»

Null'altro rimane.

Intorno alle rovine

Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,

Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine."

- incisione sulla porta della Rovina.

Il regno di Asbeel è un deserto che rispecchia accuratamente quello descritto nella poesia. Una volta entrati, l'avatar dello Spirito - un Angelo della Rovina - si pone dinanzi agli intrusi; se sconfitto, dona un sacchetto di Sabbia della Rovina.

Remiel delle Visioni

"Tigre! Tigre! Divampante fulgore

Nelle foreste della notte,

Quale fu l’immortale mano o l’occhio

Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?

In quali abissi o in quali cieli

Regno di Remiel

Accese il fuoco dei tuoi occhi?

Sopra quali ali osa slanciarsi?

E quale mano afferra il fuoco?

Quali spalle, quale arte

Poté torcerti i tendini del cuore?

E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,

Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?

Quale mazza e quale catena?

Il tuo cervello fu in quale fornace?

E quale incudine?

Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?

Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra

e il paradiso empivano di pianti?

Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,

Chi l’Agnello creò, creò anche te?

Tigre! Tigre! Divampante fulgore

Nelle foreste della notte,

Quale mano, quale immortale spia

Osa formare la tua agghiacciante simmetria?"

- incisione sulla porta delle Visioni

Il regno di Remiel è un'ombra della memoria di chi vi entra, che nel caso della Eurus rappresenta una Capo Ventura devastata dal successo di Kilagas nella sua impresa. Il guardiano del semipiano è un Imago, una creatura legata agli specchi che tenta di ingannare gli intrusi intrappolandoli e giocando con le loro menti. Se sconfitto, donerà loro un Falsospecchio.

Azreal della Morte

"Mi scosse, e mi corse

le vene il ribrezzo.

Passata m’è forse

rasente, col rezzo

dell’ombra sua nera,

la morte. . .

Com’era?

Veduta vanita,

com’ombra di mosca:

ma ombra infinita,

di nuvola fosca

che tutto fa sera:

la morte. . .

Com’era?

Regno di Azreal

Tremenda e veloce

come un uragano

che senza una voce

dilegua via vano:

silenzio e bufera:

la morte. . .

Com’era?

Chi vede lei, serra

né apre più gli occhi.

Lo metton sotterra

che niuno lo tocchi,

gli chieda – Com’era?

rispondi. . .

com’era? –"

- incisione sulla porta della Morte

Il regno di Azreal è un campo di battaglia infinito; il guardiano che lo abita è un drago di nome Krakatua, il precedente compagno dell'ultimo Arconte della Morte. Attaccherà chiunque senza pietà, e se sconfitto garantirà agli intrusi la possibilità di lanciare un incantesimo di Resurrezione Pura su un qualsiasi personaggio.

Dumat dei Sogni

"Vagavo solitario come una nuvola

che fluttua in alto sopra valli e colline,

quando all'improvviso scorsi una folla,

un mare, di narcisi dorati;

vicino al lago, sotto gli alberi,

tremolanti e danzanti nella brezza.

Intermittenti come stelle che brillano

e luccicano nella Via Lattea,

si estendevano in una linea infinita

lungo il margine della baia:

con uno sguardo ne vidi diecimila,

che scuotevano il capo danzando briosi.

Regno di Dumah

Le onde accanto a loro danzavano; ma essi

superavano in gioia le luccicanti onde:

un poeta non poteva che esser felice,

in una tale compagnia gioiosa.

Osservavo - e osservavo - ma non pensavo

a quanto benessere un tale spettacolo mi avesse donato:

poiché spesso, quando mi sdraio sul mio divano

in uno stato d'animo ozioso o pensieroso,

essi appaiono davanti a quell'occhio interiore

che è la beatitudine della solitudine;

e allora il mio cuore si riempie di piacere,

e danza con i narcisi."

- incisione sulla porta dei Sogni

Il regno di Dumah assomiglia molto a quello che una volta fu il tempio di Cyndor, dio del Tempo, a Punta Alice; all'interno è possibile trovare affreschi che ripercorrono tutto il viaggio di Fen'Harel, e diversi piccoli santuari illuminati da fioche candele che conservano oggetti, pagine e ricordi privati della sua vita. Al termine del percorso trovano una boccetta di Incenso Onirico e un affresco molto simile a quello trovato nella tana del Cornotonante di Barusha, capace di donare al Fenadhal un nuovo set di abilità derivate da una scuola di magia arcana casuale. Questi sono protetti da un lupo crudele nero, capace di lanciare magie arcane e divine.

Kokabiel delle Stelle

"Qual è ’l geomètra che tutto s’affige

per misurar lo cerchio, e non ritrova,

pensando, quel principio ond’ elli indige,

tal era io a quella vista nova:

veder voleva come si convenne

Regno di Kokabiel

l’imago al cerchio e come vi s’indova;

ma non eran da ciò le proprie penne:

se non che la mia mente fu percossa

da un fulgore in che sua voglia venne.

A l’alta fantasia qui mancò possa;

ma già volgeva il mio disio e ’l velle,

sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle."
- iscrizione sulla porta delle Stelle

Il regno di Kokabiel è una sera stellata sulla banchina di Furdo, città dell'isola aasimar di Degah Bur, della quale il suo ultimo arconte, Jaboris delle Stelle, era originario. Il porto è deserto, a eccezione di una figura ammantata che propone agli intrusi tre indovinelli. Se rispondono esattamente a tutti e tre, donerà loro una Mappa delle Stelle.

Zachriel della Memoria

"Io sono Nessuno! Tu chi sei? Sei Nessuno anche tu?

Regno di Zachriel (Taverna del Cigno)

Allora siamo in due!

Non dirlo! Potrebbero spargere la voce!

Che grande peso essere Qualcuno!

Così volgare — come una rana

che gracida il tuo nome — tutto giugno —

ad una laguna in estasi di lei!"

- iscrizione sulla porta della Memoria

Il regno di Zachriel è un posto che gli intrusi ricordano perfettamente; nel caso della Settima Spedizione, la taverna del Cigno di Capo Ventura. La prova da superare consiste nell'affrontare alcuni dei PNG morti da quando sono partiti, superata la quale appare il bugbear Barut l'Artista che donerà agli intrusi tre bicchierini colmi di liquido arcobaleno, la Saggezza Liquida. Se bevono guadagnano +2 permanente alla Saggezza e l'abilità di Conoscenze Bardiche come un bardo di livello di classe equivalente. Altrimenti possono offrire un giro a Vuldo Pinklewhipper, che sta in un angolo della taverna a giocare con il suo pappagallo e dei biscotti. Se lo fanno, egli canterà una canzone che descrive le memorie di coloro che gli offrono da bere.