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I Mastini d'Avorio sono una gilda di bracconieri, schiavisti e cultisti che spadroneggia nei mari orientali del Continente Occidentale. La loro presenza diventa imponente a partire dai primi mesi dall'anno 1491.

Storia

La Fiamma dei Loa, bandiera e simbolo della gilda

Nessuno conosce la data esatta della fondazione di questa gilda. Si hanno notizie di bracconieri praticamente da sempre, perlopiù interessati a catturare e reperire componentistica magica per i maghi o saccheggiare i tesori di alcune razze esotiche per le collezioni private dei gerarchi imperiali; le loro attività non erano troppo diverse né da quelle operate dai pirati (schiavitù, contrabbando) né dalle missioni della Loggia (caccia ai mostri, scorte armate), tanto che la rivalità con entrambe le fazioni nasceva unicamente da una questione economica e per nulla ideologica.

Dopo la Battaglia dei Grandi Pirati e la partenza della Eurus Septima, entrambe le fazioni che ne ostacolavano lo sviluppo si vedono indebolite; i pirati d'occidente sono senza un leader, mentre la Loggia vede le sue casse prosciugate dalla costruzione della Speranza dell'Est. La provvidenziale comparsa della strega Nefertari segna l'inizio dell'ascesa dei Mastini, che sotto la sua guida monopolizzano l'influenza marittima con la complicità dei loro clienti principale: l'Impero Handorien e la città oscura di Saramar.

La natura stessa della gilda viene stravolta dalla misteriosa strega, che impone la sua visione mistica ed estremista attraverso il suo immenso potere magico e l'enorme carisma; il gruppo di bucanieri squattrinati si trasforma in un'orda di fedeli cultisti degli dei oscuri predicati dalla Nanbo - 'madre', in Infernale - che viene insignita ufficiosamente del titolo di Flagello dei Mari dai pirati attratti e convertiti nella gilda.

L'attività si fa più intensa, le azioni mirate e gli attacchi sistematici non solo verso i soliti obbiettivi (i villaggi di Kenku, Tabaxi e Draconici nel sud del mondo), ma anche contro coloro che si oppongono; la Loggia e le flottiglie a difesa delle isole indipendenti. Organizzati e potenti come non mai, i Mastini fanno cieco affidamento sul loro capo-messia. E' per questo motivo che durante l'assalto della Fortuna dell'Imperatore alla Bisaccia di Bronzo, quando il mozzo Deneb riesce a ferire Nefertari, il morale delle truppe vacilla e per compensare le ritorsioni contro la Loggia diventano molto più dure e frequenti.

In risposta, il Mastro Carpentiere Iver di Keld chiede a gran voce di unificare gli sforzi di tutti i combattenti dell'oriente del Continente Occidentale per formare una resistenza contro l'oppressore.

Alcune personalità di Capo Ventura, come gli ex-membri dei Mastini Zebediah Quillwill e Il Martire, sostengono che dietro alle azioni della gilda si celi un piano più grande conosciuto soltanto dagli ufficiali d'alto rango più vicini alla Nanbo.

Organizzazione

I Mastini d'Avorio sono stati riformati con una organizzazione rigida e inflessibile da Nefertari stessa. La sua autorità è indiscussa e la sua parola è legge. Ogni membro viene persuaso a servirla fino alla morte e talvolta perfino oltre, facendo leva sulle paure, sui legami e sui propri desideri. Coloro che abbandonano la causa o la tradiscono vengono chiamati Randagi.

Organigramma
Nanbo
Nefertari Leader assoluto dei Mastini. Ogni aspetto della vita dei membri è in funzione della sua esistenza e volontà.
Prescelti [Ufficiali]
Krell Grohlg Le braccia armate di Nefertari, suoi più fedeli servitori e - talvolta - amanti.
Orma Capitano della Fortuna dell'Imperatore.
Illuminati [Capitani]
Il Martire Membri ai quali sono state concesse più responsabilità, come la guida di una nave o di piccole spedizioni. Possiedono un certo grado di autorità e autonomia.
Cultisti [Membri semplici]
I cultisti veri e propri, spesso cacciatori, ex-pirati, chierici eretici, cavalieri caduti in disgrazia, criminali o semplici avventurieri caduti nel gioco delle promesse e delle menzogne della Nanbo.


Navi

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