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Elinoor Thorn, spesso chiamata Elle o Pearl, è una Pioniere della Loggia di Capo Ventura, ex-capitano della Incubo e attualmente capitano della Chimera Cremisi.

Descrizione

Elle è una bella ragazza dalle forme armoniose, alta un metro e sessantadue e pesante quarantacinque chili, non particolarmente forte, ma agile e scattante.

Ha una straordinaria carnagione bianca, solo leggermente imbrunita dall’abbronzatura, capelli mossi lunghi fino a coprire le scapole di un rosso magenta tendente al castano, occhi grigi dallo sguardo profondo. Possiede un orecchino a forma di goccia all’orecchio sinistro (una specie di portafortuna). Veste solitamente un top di cotone bianco smanicato, stretto da un bustino corto di pelle nera, una cintura di sottile pelle consunta sostiene una gonna bianca lunga appena sotto le ginocchia, fatta in due pezzi (fronte stretto e retro appena più largo) senza fianchi; possiede una maglia di lana lunga fino al cavallo, blu e dei sandali.

Antefatto

Elle è nata in una comunità di pescatori dalla remota isola di Solyst, uno sputo di terra e roccia dei mari del sud, lontana dalle rotte più frequentate. La madre Sylis era una donna fiera, bassa di statura ma con larghe spalle e un piede fermo, molto abile con la fiocina; severa, silenziosa e autoritaria, il cui sguardo fermo metteva spesso in soggezione le persone. Il padre Klaus invece era un omone alto, largo e ben piantato, una pancetta appena accennata ma dura come cuoio, tipica degli uomini dediti alla birra. Entrambi di carnagione scura e sempre decisamente abbronzati. Si sposarono dopo che per due anni avevano lavorato insieme su una baleniera nell’estremo sud, una spedizione sfortunata al principio ed estremamente difficile per tutta la durata, coronata dal successo solo negli ultimi mesi. Con i soldi del premio e la paga ricevuta, misero su casa e famiglia non appena sbarcati, e a raggiungerli poco dopo arrivò una bambina di uno stupefacente incarnato pallido che sgomentò non poco genitori e vecchi del villaggio. Elle, soprannominata subito Pearl per la sua carnagione lattea, crebbe nel villaggio per i primi anni, mentre i genitori si accontentavano di modeste crociere a breve raggio, alternandosi a fare da balia ad un frugoletto scapestrato e vivace ma non molto robusto. Raggiunta l’età in cui la si poteva ragionevolmente controllare, si imbarcarono nuovamente su una baleniera, impiego molto più redditizio che la pesca locale, oltre che più confacente alle abilità dei genitori. Il comandante, un vecchio guercio dalla barba incolta e l’incarnato rubizzo, un'amico dei due, accettò il fardello della piccola a patto di poterla arruolare come mozzo; il padre avrebbe preso il posto di secondo a bordo, la madre invece quella di fiocinatrice, come di consueto. Fu durante quest’imbarco che la piccola Elle cominciò ad apprendere i rudimenti della navigazione e della disciplina, e l’entusiasmo che ci metteva rendevano fieri i genitori, felici che una nuova piccola navigatrice si faceva strada in famiglia. Poco meno di tre anni dopo, facevano ritorno a casa, le stive cariche e l’equipaggio stanco ma felice ansioso di riabbracciare familiari e amici. Altre tre crociere porteranno la famiglia in mare, più a casa lì che sulla terra ferma, mentre la bambina sboccia in ragazza e poi in donna: una bella donna anche,  caparbia come la madre e ben voluta dall’equipaggio, oltre che bramata da tutti i marinai, specie i più giovani, con quell’aria pacata sul viso e la sua estrema disponibilità; non ultimo, la rarità di quell’incarnato bianco candido, praticamente impossibile da trovare tra i marinai. Per questa ragione, al rientro dall’ennesima spedizione il padre decide che Elle deve cambiare aria: non è felice di vederla attorniata da tanti spasimanti sul ponte della nave e, soprattutto, sottocoperta. Non che ci trovi qualcosa di male, si intende, sa benissimo che lui stesso ha fatto le medesime cose quando correva dietro alla madre, solo che vorrebbe di più per la figlia. Elle, sebbene lusingata da tutte queste cortesie e attenzioni, preferirebbe di gran lunga non dover passare tanto tempo a rifiutare le avance degli uomini (e talvolta, con suo estremo imbarazzo, anche di qualche donna, sebbene più appetibili a suo giudizio): non è che non gli piaccia la compagnia, anzi, adora le coperte già calde e le effusioni bollenti dell'amore fisico, ma le relazioni divengono ingestibili quando rivedi ogni giorno amanti differenti e ci devi stare a così stretto contatto tanto a lungo, creando gelosie e contrasti anche solo con la propria presenza. La madre, più pragmatica, si limita ad offrirle il suo silenzioso conforto  rifilando qualche cazzotto ai più spudorati e aggressivi, approfittando poi per insegnare alla sua piccola qualche mossa di autodifesa, come a suo tempo anche lei aveva dovuto imparare per sopravvivere in un ambiente così ricco di maschi a secco di divertimento.

L’occasione le si presenta quando una nave militare arriva a Solyst, uno scalo dettato dalla necessità di riparare un albero danneggiato da una brutta tempesta. La nave, una fregata ben armata chiamata Folgore, è in servizio per conto dei Pionieri della Loggia, il più famoso conclave di esploratori del continente. Durante la loro crociera si sono imbattuti in un paio di navi pirata e questo ha assottigliato le loro fila più del dovuto. Ciò permette a Elle di farsi avanti come volontaria. Il padre, che l’ha impiegata come nocchiere nell’ultima crociera, preme perché la prendano a bordo con questa qualifica, ma il capitano non è felice di avere in un ruolo così importante una fanciulla gracilina di cui non conosce alcuna dote, se non quelle affibbiatele da un branco di cacciatori di balene e pescatori: gente onesta senza dubbio, e buoni navigatori di certo, ma non certo pratici di navi tanto grosse. Pertanto, visto che di volontari non se ne fanno avanti molti, né tentati dall’avventura, né dal denaro, il capitano arruola Elle come marinaio scelto.

La ragazza si ritrova nuovamente immersa in un ambiente a preponderanza maschile, ma qui la disciplina è inflessibile e rigorosa, non labile come su una baleniera. Ciò permette ad Elle di poter attendere i suoi compiti diligentemente senza disturbo, e anzi, di godere appieno della crociera come mai successo prima di allora. Inoltre, beneficio non secondario, mette a frutto i rudimenti marziali impartitele dalla madre: i Pionieri sono avventurieri, vanno a caccia di segreti, misteri e favolosi tesori, ma i rischi sono all’ordine del giorno, e nessuno quindi disdegna di menar le mani, o per lo meno, tutti sanno da che parte impugnare una spada quando serve. Si sforzano pertanto non solo di integrare i nuovi nell’equipaggio già rodato, ma anche di insegnar loro come sopravvivere in uno scontro. E’ così che Elle, sotto l’egida di uno statuario barbaro del nord, affina il suo talento con le armi, anche se mette in evidenza una predilezione per le mani nude.

Dopo due anni di ricerca infruttuosa, il comandante della Folgore decide, di comune accordo con gli esploratori della Loggia, di cassare la spedizione e tornare indietro. Elle si separa dalla compagnia quando arrivano in porto, allo scioglimento dell’equipaggio, ricevendo l’elogio del capitano (che ora sarebbe felice di averla sotto di se sul cassero) e di una buona parte dei Pionieri. Oltre al suo salario, le lasciano una lettera di raccomandazione da portare alla Loggia a Capo Ventura, se mai vorrà raggiungerli. Sfruttando un passaggio da un mercantile, Elle rincasa mentre i suoi sono fuori per l’ennesima crociera. 

Avendo abbastanza denaro da non doversi preoccupare di lavorare nell’immediato, Elle decide di aspettare i genitori, dividendo le giornate tra la rivista del diario di bordo, delle sue carte nautiche e del proprio portolano e le riparazioni di una vecchia scialuppa della madre, troppo malandata per prendere il mare all’epoca della partenza e ora abbandonata nella rimessa alle spalle della casa. Quando, mesi più tardi, la spedizione rientra, Elle ha rimesso a nuovo la barchetta, dotandola di tante piccole migliorie apprese nel suo servizio a bordo della Folgore, anche se meno adatta al suo lavoro originale.

I genitori sono ben felici di abbracciare la piccola, anche se ora la maturità da un diverso tono al viso placido della ragazza. Il padre, felice del lavoro fatto sulla barca, gliene fa dono: oramai, dice, lui non né avrà più bisogno. Infatti, l’ultima crociera è stata eccezionalmente fortunata: dopo tanti anni e tanti sacrifici, lui e Sylis hanno deciso  di non allontanarsi più così tanto, né correre tutti i rischi associati alla caccia alle balene. Prenderanno una barca da pesca e si limiteranno a tirar fuori la giornata, senza troppi rischi, godendosi il meritato riposo. Elle capisce dalle parole del padre che è compresa in questo progetto, anche se lui non né fa menzione alcuna. Sarà la madre invece ad illuminare la figlia, qualche giorno dopo, quando da sole stanno collaudando il nuovo armo del cutter, ribattezzata Incubo da Elle per le costanti avarie che sembrano colpirla. Sylis, con le sue solite maniere schiette, annuncia ad Elle che un giovane si è fatto avanti per la sua mano, e che il padre sarebbe molto felice se accettasse: infatti, per una barca da pesca ci vuole un equipaggio di almeno quattro persone, un quadro di una perfezione innocente ma spaventoso per Elle. Dice chiaramente alla madre che la cosa non avrà un seguito e, tornata a casa, affronta il padre con una foga mai mostrata prima. Klaus si adira, poi man mano che la discussione va avanti si incupisce, ed infine si rattrista: la sua piccola perla è cresciuta, ha tracciato la sua rotta e questa diverge dalla loro. Attira a sé Sylis, che lo consola con una semplice carezza al volto e che, una volta ancora, da un taglio netto alla conversazione con una domanda altrettanto netta, pesante come un macigno: quando parti?

All’inizio Elle è confusa, in imbarazzo per le lacrime che ha fatto scorrere sul volto bruciato dal sole del padre, e palesemente in difficoltà, ma la madre la conosce bene. Ha capito cosa Elle vuole prima ancora che la figlia stessa abbia districato i suoi sentimenti sulla faccenda e preso una decisione in merito. Ed è per questo che Elle l’adora, perché la madre è di poche parole, ma vede sempre in tempo al di là di un muro, è impossibile sorprenderla o coglierla di sprovvista; e avendo già visto il futuro, sa già di cosa c’è bisogno e di quali sono le parole giuste da dire. Qualche settimana dopo, un’ Incubo con tutte le vele a riva e bordate a segno fa vela verso Capo Ventura, al timone una piccola Perla.

Nuova Minos

Durante il suo viaggio verso Capo Ventura, a poco più di un giorno di navigazione dalla città della Loggia, viene attirata in un'imboscata di un Aboleth; si salva solo grazie alla presenza di Jevlan, cacciatore e re di Nuova Minos, con il quale stabilisce un rapporto ambiguo. I metodi troppo severi dell'elfo si scontrano con il buon senso naive della ragazzina. Avendole chiesto di aiutarlo con la caccia agli Aboleth, i due escono per mare insieme, ma s'imbattono nel naufragio della Bisaccia di Bronzo. Qui incontrano Deneb e un altro naufrago, che tuttavia viene sacrificato dall'elfo per permettere a tutti la fuga dal gruppo di Aboleth. Il felinide e la perla proseguono verso nord, mentre l'elfo li abbandona strada facendo.

Capo Ventura

La città delle avventure si presenta male ad Elle; dopo un iniziale disguido con la guardia cittadina, anche la Loggia si rivela essere al di sotto delle aspettative della ragazza. Incontra Kilash Fuinur e vede di sfuggita Ofira Mensfield, ma è quando incontra Naesala Ertoris e la sua assistente Prudence Lancaster che la sua opinione della gilda cala a picco.

Anche se inizialmente accettata nella Loggia, viene espulsa quasi subito dopo aver esibito oscenità in presenza del Gran Maestro Kerberos Fuinur.

In ogni caso partecipa con Deneb, Raftal e Tholin Kydar alle fasi finali della ricerca di Seline d'Autremont e cade nella battaglia finale, venendo salvata da Miranda.

Dati di Gioco

  • Scheda [D&D5e] [1]