Advenit Ventum Orientis Wiki
Advertisement
QUESTA PAGINA CONTIENE SPOILER SULL'AMBIENTAZIONE

I Diari di Bordo delle sei spedizioni della Loggia antecedenti la Eurus Septima subirono gravi interferenze dovute alla distanza planare tra l'Occidente e l'Oriente; la Loggia è in possesso solo di alcuni stralci incompleti, mentre di seguito sono elencate le corrispondenze complete.

Locazione dei diari

Anno 1493
Diario Locazione
Scirocco Prima Relitto della Scirocco Prima, in una grotta presso l'isola di Gaduul.
Australia Secunda In possesso di Viktor Dalin su Murtag.
Libeccio Tertia Sulla Libeccio Tertia Fantasma.
Maestrale Quarta Nel covo di Kilagas su Amgallak.
Tramontana Quinta Nel relitto della Tramontana Quinta, incagliato sulla Bocca del Diavolo di Hemwitch.
Zacinta Sexta In possesso di Gundur Gali su Enwari.

Scirocco Prima

“Qui è il Commodoro Morris Burglar, Capitano della Scirocco Prima. La situazione sta rapidamente degenerando. Dopo giorni di viaggio abbiamo raggiunto le isole della Cintura d’Onice e ci apprestiamo a superarle, ma una ricognizione dall’alto ci avvisa della presenza di una immensa cascata a prua. Abbiamo gettato l’ancora e stiamo valutando un modo per riportare la Scirocco in acque calme.”

“Niente da fare, la corrente è troppo forte. La cascata ci inghiottirà. Così sia. Ad Ignotum!

“Qui è il Commodoro Morris Burglar, Capitano della Scirocco Prima. Stiamo viaggiando in direzione Est, seguendo le tracce della Australia Secunda. Ovunque si siano cacciati, questa nave li prenderà e riporterà tutti indietro, inclusa mia figlia. Abbiamo lasciato la Cintura d’Onice da due giorni, il mare è quieto e le nuvole scarse. Procediamo con debole vento a favore.”

“Qui è Morris Burglar, Capitano della Scirocco Prima. Come dai precedenti messaggi, non sono riuscito a trovare Feradora né la Australia, ma la nave è in buone condizioni nonostante la tempesta. Non so quanto tempo mi resta prima che il diario smetta di funzionare come alla Australia. In cinque mesi di viaggio non abbiamo trovato ancora niente. Continueremo a viaggiare verso est. Ad Ignotum.”

“Qui è Conrad il Muto, primo ufficiale della Scirocco Prima. Morris Burglar è morto. Lo abbiamo perso mentre tentava di combattere un mostro gigante che ha ucciso metà della ciurma; cosa ancora più assurda, chi diavolo se lo sarebbe mai aspettato che il nostro capitano potesse trasformarsi in un drago d’oro grande quanto una montagna?! Ora siamo rimasti in quattro, rifugiati presso il relitto della nave, in queste oscure caverne. Aiutateci. Feradora, capitano della Australia Secunda non è qui. Aiuto. Riportateci a casa. Vi prego."

Australia Secunda

“Per la grazia concessami da Corellon, Feradora Burglar a vostro umile servizio. La cintura d’onice ci saluta da ovest e copre il tramonto mentre avanziamo verso l’ignoto oriente. Fieri e ligi alla nostra fede, proseguiamo verso l’orizzonte sconosciuto. Dio lo vuole!”

“E’ il Capitano Feradora Burglar che vi scrive, crediamo che alcune interferenze non permettano al diario di inviare tutti i messaggi. Riscriverò questo altre tre volte, per essere sicura che i messaggi arrivino a destinazione. Avanziamo verso est ma il tempo inizia a cambiare, c’è qualcosa che non va. La nostra fortuna ci arriderà al sorgere del sole! Corellon non ci abbandonerà mai, finché seguiremo i suoi dettami, ci guiderà verso la terra promessa.”

“Abbiamo superato l’immensa cascata al limitare del mondo e ora andiamo avanti con cuore fervido e animo calmo. Da giorni abbiamo preso rotta nord, ma abbiamo avuto pessima fortuna. Uscire da una tempesta ci è costato l’albero di trinchetto spezzato e poi siamo stati assaliti da una nave nemica. Speriamo che le cose vadano meglio, ma per ora scappiamo dai pirati. Sol ex Velis.”

“LA NAVE È PERDUTA! LA NAV-”

Libeccio Tertia

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore sedici e trentotto minuti. La nostra nave ha superato la cintura d’onice, e come stabilito da protocollo, informo la Loggia della stabilità della rotta verso sud. I cerchi alchemici della Libeccio ci informano che siamo ancora nell’occhio del ciclone, e che la Cintura d’Onice presto interferirà con le comunicazioni e i teletrasporti. Ci prepariamo al silenzio radio.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore tre e quattro minuti. La nave ha superato in volo un passaggio nel secondo semipiano materiale. Le teorie dell’augure Ispala di Saramar sono dunque vere, il nostro mondo è piatto come una moneta le cui facce sono Oriente ed Occidente. Il sole è dunque fermo, mentre la moneta gira ininterrottamente attorno al suo asse, e quello che abbiamo appena fatto è stato superare il suo bordo. Mi chiedo se le alterazioni magico-fisiche dell’Arcipelago dell’Orizzonte dipendano proprio dalle interferenze dovute alla vicinanza con il limitare del Piano Materiale. Immagino che dal nostro punto di vista, ora, voi siate “sotto” di noi. L’oceano si estende blu fino a perdita d’occhio.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore dodici e trentasei minuti. Abbiamo incontrato un enorme drago marino e non riusciamo a sconfiggerlo o dirottarlo. Siamo costretti a usare il teletrasporto d’emergenza, ma siamo ancora troppo vicini al bordo del piano e l’influenza della Cintura d’Onice rischia di compromettere il rituale. Speriamo di non morire disintegrati nel processo. Ex Magicae Dirigit. Che Boccob ce la mandi buona."

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore tredici e due minuti. Il teletrasporto ha funzionato, siamo giunti nei pressi di una strana isola che gli abitanti del posto chiamano Walico. Ci è stato indicato un luogo che sembra propizio per riparare i danni subiti dalla Libeccio. Attualmente non riusciamo a stabilire la posizione, le stelle non seguono più le orbite alla quale siamo abituati.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore otto e quindici minuti. L’Arcimago Evra sembra ossessionato dal sapere accumulato dagli studiosi di quest’isola. La loro particolare forma di magia prende energia dalla vitalità dell’individuo per potenziare spontaneamente gli incantesimi; nelle mani sbagliate potrebbe essere un’arma devastante, ma fortunatamente pare che siano a un livello ancora elementare di disciplina magica. Ho ceduto temporaneamente e volentieri la mia Libreria Meravigliosa di Mordenkainen in cambio di vitto, alloggio, mappe e riparazioni gratuite. La ciurma ne sembra entusiasta.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore nove e dieci minuti. Siamo sull’isola da più di un mese ormai e devo correggere l’ultimo passaggio dello scorso appunto: la ciurma è troppo entusiasta. Alle mie richieste di prepararci per ripartire, l’Arcimago Evra ha risposto che c’è ancora molto da studiare, ma non posso che dissentire. A mio parere, l’Arcimago ha trovato terreno fertile per nuovi apprendisti dimentico che la nostra missione non è accogliere discepoli ma esplorare l’Est.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore dodici e un minuto. La situazione è tesa. L’Arcimago Evra ha scalato rapidamente i vertici del collegio e ha deciso di restare su questa isola. Come da accordi, chiunque lasci la MIA Spedizione perde i titoli e i privilegi concessi, incluso l’accesso alla MIA Biblioteca Meravigliosa. Mi aspettavo delle ripercussioni, ma essendo l’unico a poterla evocare Evra avrà capito che non potrà averla che da me. Coloro che sono rimasti fedeli e altri apprendisti reclutati sull’isola verranno via con me alle prime luci di domani.”

“Capitano Sir Irving Townsend al comando della Libeccio, ore diciassette e quarantanove minuti. Siamo partiti da qualche ora e la nave si comporta in modo strano. Non risponde ai comandi, la ciurma inizia a sentirsi nauseata e sento un alone di Necromanzia oltre i livelli previsti. Ho il netto sospetto che la vendetta di Evra si stia compiendo nella maniera più subdola possibile.”

“Capitano Townsend, Irving. Sir. Sto morendo. Stiamo morendo. La nave ci strappa via un pezzo d’anima, giorno dopo giorno. Siamo bloccati in mezzo al mare. Maledetti, per sempre, da quell’orrenda Magia del Sangue dalla quale eravamo così affascinati. La Libeccio è corrotta. Noi siamo corrotti. La maledizione può essere spezzata se queste ultime parole verranno ascoltate:

Pionieri! Voi, che siete ancora lì fuori! Abbiamo dato la vita per la causa, e ora vi prego, donateci la pace che meritiamo! Distruggete ciò che resta di questo simulacro d’arroganza! Troppi compromessi hanno guidato la Terza Spedizione, che la Loggia possa risorgere!”

Maestrale Quarta

“Primo Ufficiale di Bordo, Earnest “Boccalarga” Lancaster. Sono stato incaricato dal capitano Blake Edwards di soprassedere il compito di comunicare con voi, mastro Fuinur. Tutti i paladini a bordo paiono sicurissimi del successo della spedizione, dicono che Pelor gliela manderà buona…se lo dicono loro. Certo però che se fossi stato io a guidarla, questa spedizione avrebbe avuto una disciplina un po’ meno rigida a bordo: pensate che hanno iniziato già a fare i turni di guardia. Ma dico io, chi deve attaccarci nel bel mezzo del nulla? E che abbiamo di così prezioso a bordo da costringerci a fare i turni? Hanno paura che qualche pirata li derubi del loro prezioso incenso per le preghiere? Scommetto che se ne incontrassimo, ci lascerebbero stare appena saputo che siamo completamente senza rum. Ah, ecco un’altra delle mie rimostranze: l’assenza degli alcolici. Avete idea di come si sente la ciurma? Dico, quella parte di noi che non è fissata con i dogmi di Heironeous e il pulire le spade ogni venti minuti. Ne vorrei parlare piuttosto approfonditamente, ma ora mi chiamano per andare a dare una mano sottocoperta. La prossima volta che vi contatterò, vi racconterò meglio delle mie opinioni sulla gestione della nave. Addio, mastro Fuinur.”

“Capitano Blake a rapporto. Ignorate Boccalarga, vi scongiuro. Siamo giunti su un’isola chiamata Jur-Ika, i cui abitanti sono elfi, umani, hin e nani esattamente come noi. Seguono la nostra stessa fede, vedono il nostro stesso sole. Li aiuteremo con i loro problemi per quanto potremo.”

“Capitano Blake a rapporto. Non so se questo libro funziona ancora. Alcuni marinai affermano che una nave identica alla Maestrale è passata di qui qualche mese addietro. Con l’aiuto di alcuni locali siamo riusciti a tracciare una rotta approssimativa. Andremo in perlustrazione nelle prossime settimane.”

“Capitano Blake a rapporto. Abbiamo avvistato la Zephira, e nel breve scontro il nostro primo ufficiale Boccalarga è rimasto ucciso. Il traditore, Kilagas, adotta tecniche d’assalto piratesche per metterci in difficoltà. Torneremo a Jur-Ika per seppellire il nostro compagno come indicano le tradizioni di Pelor.”

“Capitano Blake a rapporto. Scrivo di notte tarda. Ho lasciato la Maestrale a largo e le sentinelle hanno inviato i segnali di luce: il caporale Garik ha visto nelle sue visioni la Zephira venire fin qui. Ci ha seguiti. Sa che ora non può attaccare, ma se fuggiremo quel pirata prenderà in ostaggio l’intera isola, truciderà innocenti pur di arrivare a noi. Dobbiamo pensare ad un piano.”

“Capitano Blake a rapporto. Evacueremo l’isola. L’idea è assurda, ma fattibile: la presenza di draghi ha tenuto i livelli di popolazione bassa su Jurika, ma tutta questa gente non può resistere in mare per molto tempo, non su una nave comune. Non sappiamo dove farla andare.”

“Capitano Blake, sempre a rapporto. Ho cercato consiglio nelle Scritture e ho finalmente trovato la risposta: come fece il Profeta, costruiremo un’arca. Abbiamo con noi i genieri e i carpentieri che hanno costruito la Maestrale, con la manovalanza e la magia dalla nostra dovremmo riuscirci entro un anno. Intanto sto forgiando un oggetto che forse può darci una chance contro Kilagas.”

“Capitano Blake, a rapporto. La Titania è partita. L’abbiamo scortata per un po’, ma ora dobbiamo separarci per far perdere le tracce. Sono certo che la Zephira seguirà noi.”

“Capitano Blake, a rapporto. La Maestrale ha subito gravi danni nell’ultimo combattimento. Siamo approdati su un’isola benedetta dai Celestiali, chiamata Degah Bur. Gli Aasimar che vi abitano ci hanno fornito ospitalità e li ricambieremo aiutandoli contro i demoni che abitano le lande desolate a est dell’isola.”

“Capitano Blake, a rapporto. Ho diviso l’equipaggio come segue: lo Chevalier Shepard seguirà i lavori di costruzione dei luoghi di culto; tre squadre, comandate dai miei uomini più capaci, inizieranno un pellegrinaggio lungo le strade dell’isola fermandosi in ogni villaggio, paese o città che necessiti il nostro aiuto. Io ed i cavalieri di Specchioargento andremo verso est, dove il portale è stato generato.”

“Capitano Blake, a rapporto. Il portale è stato chiuso, ma ciò è costato la vita a metà dei miei uomini. I Saggi sono in debito con loro, non con me. Spero che abbiano imparato la lezione, e conducano d’ora in poi le loro ricerche sui portali verso i Piani Esterni con prudenza. La presenza di queste Entità sparse sul Piano dei Sogni li ossessiona. Può il loro potere – distruttivo, tentatore e pericoloso, lo ammetto – giustificare i rischi presi? Ho ragione di credere che Kilagas Fuinur abbia seguito lo stesso cammino…e sappiamo tutti cosa è diventato.”

“Capitano Blake, a rapporto. Siamo qui da cinque anni, ma la Zephira ci starà ancora cercando. Abbiamo dato tutto ciò che potevamo all’isola di Degah Bur, e loro a noi. Se i traditori raggiungessero anche questo nascondiglio, gli Aasimar sarebbero spacciati. Non possiamo più fuggire. Stavolta li cercheremo noi. DEUS VULT. – P.S.: se le cose dovessero andare male, per favore, portate le mie lettere a Naesala Ertoris insieme ai miei più sentiti omaggi.”

Tramontana Quinta

“Padre mio, la cintura d’Onice è superata. Secondo i quaderni della Libeccio, tra poco entreremo nella zona dei disturbi arcani delle isole e non riusciremo più a inviare messaggi. I miei uomini sono fieri e la nave resistente. Qualsiasi cosa accada, sta’ tranquillo e bada ai miei fratelli. Riuscirò nell’impresa, e tornerò, è una promessa.”

“L’ho trovato. È stato orribile.”

“La Tramontana è persa. Io e Sahid siamo gli unici sopravvissuti. È successo in un lampo: è apparso dal nulla, ci ha assaltati insieme a quell’orrendo mostro mentre il goliath ci impediva di muovere la nave. Ha iniziato a decimarci…tutte! Sahid è caduta dalla torre di vedetta quando l’albero maestro è crollato, io trafitta dalle sue spade gelide…e buttata fuori bordo. L’ultima cosa che ho visto sono stati gli occhi color ametista di Genevieve Loremàn che mi fissavano increduli mentre qualcuno urlava il mio nome.

Sott’acqua dapprima il silenzio, poi un’esplosione enorme. Mi sono svegliata sulla spiaggia, trascinata dalla mia fida vedetta, ultimo superstite di questa assurda tragedia. I Fuinur sono davvero maledetti. Dannato il giorno che hai barattato il nostro destino con l’immortalità della tua stirpe.

Sulla mia nave c’erano donne eccezionali! Mogli, madri! Chi baderà ad Alphonse? Chi dirà a Jackie che sua madre è stata assassinata? Chi canterà le dolci melodie di buonanotte a Sandrine?

Io. Ma bloccata qui, nemmeno questo. E in momenti come questo mi chiedo: cosa ne penserebbe Kartus? Cosa direbbe di me…mio figlio?”

Zacinta Sexta

“Vi scrive il Capitano Aelumon della casa Gali, primo del suo nome, re dei nani di Ughna e signore dei tesori sotterranei. La corazzata Zacinta è armata per annientare sei navi contemporaneamente. Non ci spaventa niente e nessuno. I nani di Ughna e l’equipaggio che ho reclutato servono solo ed unicamente me! È stato un piacere servirmi del vostro appoggio, ma d’ora in poi ce la caveremo benissimo da soli. Addio!” “PS: la vostra nave-andata-allo-sbando, la gemella della Quarta, ci ha fatto qualche grattino nel tentativo di attaccarci: AH! Pirati da strapazzo! Se solo non fossero scappati così in fretta, gliel’avremmo fatta vedere!”

Advertisement