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La Cintura d'Onice, talvolta chiamata Arcipelago dell'Orizzonte, è una catena montuosa ad alta attività vulcanica che si trova nell'estremo est del Continente Occidentale, che secondo le leggende delimita il mondo conosciuto dal misterioso Oceano d'Oriente.

Vista esterna della Cintura d'Onice

Descrizione

Il primo ad aver mappato per intero la Cintura d'Onice fu Morris Burglar a bordo della Scirocco Prima nel 1291. La sua esperienza fu fondamentale a tutte le altre spedizioni successive, perché permise a tutti di capire la pericolosità che il confine del mondo conosciuto rappresenta per le navi che l'attraversano.

Gli atolli fumanti di attività vulcanica, il flusso delle correnti marine più intense, le gole che si inerpicano in stretti passaggi tra le isolette vulcaniche: l'interno dell'arcipelago è un labirinto pieno di insidie per le navi, e non sono rari i relitti sulle sponde di qualche nave pirata che ha cercato rifugio lì per sfuggire agli inseguimenti o alle divinazioni. La magia selvaggia regna incontrastata, creando disturbi nello spaziotempo, esplosioni e creando incantesimi impazziti.

Nessuno sa cosa c'è oltre l'arcipelago. Taluni dicono che ci sia un vuoto abissale che definisce la fine del mondo, e chi vi ci cade continua a precipitare per il resto dell'eternità. La divinazione non funziona - c'è chi dice che nemmeno il potere degli Dei riesca a superarla - perché, secondo Naesala Ertoris e prima di lei Tiberius, la magia selvaggia delle montagne fa da "specchio" per la divinazione, deflettendo la magia.

L'unico elemento che abbiamo fu una domanda posta al dio della navigazione Valkur pochi mesi prima della partenza della Maestrale Quarta, nel 1460. Gli venne chiesto:

Cosa c'è oltre la Cintura d'Onice?

e questo rispose con una sola parola:

Sventura

da allora, nessuno è mai più riuscito a ottenere nulla.

Besnik Aghendor, dopo il naufragio della Vecchia Moglie, rimane per un anno da solo nei pressi della Cintura; sopravvissuto per miracolo alla magia selvaggia di quel luogo, ne esce profondamente cambiato e impregnato. Da allora ottiene un certo grado di controllo sulle forze naturali che lo circondano, in particolare quelle metereologiche.

Alcune leggende di mare sostengono che la Cintura d'Onice sia il limite conosciuto del mondo dei vivi: le anime che l'attraversano trapassano verso il mondo dei morti, dal quale è impossibile tornare; queste dicerie hanno scoraggiato la maggior parte dei marinai a intraprendere spedizioni autonome oltre l'Arcipelago dell'Orizzonte, con rare eccezioni scarsamente documentate.

La colonia Gnor

Gli unici a poter sopravvivere nei pressi della Cintura sono gli Gnorri, che abitano le caverne sottomarine nei pressi delle montagne vulcaniche del sud, a poche miglia da Solyst.

Eurus Septima

Dopo aver attraversato la Cintura, la Speranza incontra la Cascata dell'Infinito, un luogo mistico e terrificante allo stesso tempo. Se non fosse stato per l'allora Arconte della Vendetta - il pappagallo Vaniglio - la Speranza dell'Est sarebbe andata sicuramente distrutta.