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La Battaglia di Arlathan è il conflitto accaduto nella foresta Yechilay durante l'anno 1492 tra due schieramenti: i non-morti dell'Arconte del Tempo Uthen e la Eurus Septima.

Descrizione

L'esercito di non-morti di Uthen

La battaglia è inevitabile quando il cerchio di teletrasporto di Tiberius porta la Eurus Septima (ad eccezione di Randal e Arrigo, ma aiutata da un contingente di soldati di Lalibela) nei pressi delle rovine di Arlathan. Il loro scopo e uccidere il fantasma di Uthen, fonte della maledizione in punto di morte che permette ai non-morti della foresta di combattere notte dopo notte da secoli a questa parte. Così facendo il popolo di Samre potrà riappropriarsi della foresta e smettere di attaccare le carovane dei costieri.

Inaspettatamente sia Randal che Arrigo sono già sul posto; il tressym del cuoco ha permesso loro di arrivare presso il cerchio di pietre e risvegliare Uthen prima della battaglia. Randal, animato dallo Spirito della Vendetta, promette a Uthen di uccidere il traditore Fen'Harel che è tornato sull'isola dopo tanto tempo; in cambio spezzerà la maledizione e scaccerà Vendetta dal cuoco.

Prima di poter giungere a una conclusione diplomatica i non-morti attaccano la Eurus, uccidendo tutti gli elfi e Sigbjorn. Razul Matarov, sotto ordine di Fortunale, porta via Ventura dal campo di battaglia.

Lo scontro si conclude con la vittoria della Eurus; Uthen viene ucciso da Sandrine che usa il Vero Nome dello Spirito del Tempo - Remph - per sigillarlo con il Fenadhal. Tuttavia Randal, stanco dell'orchestrazione del Temibile Lupo, lo uccide a sangue freddo. Così facendo la maledizione viene spezzata a metà: i non-morti uccisi non rinascono, ma quelli già riportati alla non-vita continuano a infestare la foresta.