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Arlathan (="Luogo degli affetti" in elfico di Barusha) era la capitale dell'Impero Yechilay.

Descrizione

In passato si diceva fosse una meraviglia di architettura boschiva di cui adesso non rimangono che leggende e racconti della buonanotte tra gli elfi selvaggi, oltre che un cumulo di macerie in mezzo a una radura.

Storia

Il giorno che Fen'Harel giunse tra le mura di quella che una volta fu la città che sorgeva in questo punto, disse che voleva redimersi, che voleva offrire la pace al mio popolo. Invece il Temibile Lupo scelse di ingannare tutti. Uccise mio fratello davanti ai miei occhi, rinchiuse la mia anima imperitura tra questi sei menhir e tutto questo per cosa? Per rubare un briciolo del mio potere! Il lupo è avido! E voi che gli state accanto lo sapete, ma ne siete affascinati comunque! Ed io non vi permetterò di aiutarlo a restare impunito per tutto ciò che ha commesso! Non a caso gli dei hanno messo l'Arconte della Vendetta sul suo percorso! La sua ora è giunta...ed anche la vostra.

Uthen a Sandrine Alamaire durante la Battaglia di Arlathan

Fu proprio qui che Fen'Harel ingannò Uthen mettendo fine alla guerra per la Melana Durgen e ponendo fine alla civiltà della foresta.

Eurus Septima

Il sogno ricorrente di Randal e Sandrine

Durante la prima notte sull'isola, Sandrine Alamaire sogna i menhir all'interno del quale è sigillato Uthen ed il medaglione dello Scacchista da egli conservato. Successivamente, anche Randal Ridley sogna questo luogo.

Randal Ridley e Arrigo Verdini giungono in questo luogo dopo aver attivato un crocevia nella foresta; contemporaneamente il resto della Eurus Septima giunge nei pressi tramite un Alas'shiral (=Cerchio di Teletrasporto) creato da Tiberius a partire da una pergamena magica.


Battaglia di Arlathan

Vedi: Battaglia di Arlathan

Partenza della Eurus Septima

Il luogo esatto dove avete combattuto l'Arconte del Tempo nemmeno troppo tempo fa inizia ad assumere una forma completamente diversa. La magia e l'olio di gomito dei Silvani stanno riportando in superficie alcune rovine completamente insabbiate da millenni di intemperie; anche se ancora manca molto prima di poter definire città quell'ammasso di ruderi, vi trovate ora all'interno di una palizzata dove capanne e colonne di marmo coesistono in una strana sintonia di classico e barbaro.

Randal e Sandrine trascorrono una notte ad Arlathan

Galifar guida gli elfi selvaggi ad Arlathan, e insieme ad Arsak e ai suoi cavalieri, alcune aree vengono riconquistate dai vivi. La città viene rifondata, e cresce giorno dopo giorno, baluardo lucente contro la necromanzia che ancora infesta i boschi circostanti.

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